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Dismesso da anni

Un progetto per il rilancio dell’Hotel Cristal: ne fa parte anche l’area attigua

In commissione Urbanistica parere favorevole alla richiesta di variante per una superficie di 2mila e 247 metri quadrati. Per una parte residua confermata la destinazione a verde, con la creazione di un percorso pedonale e ciclabile

LECCE – In commissione Urbanistica è stato espresso parere favorevole, con i voti della maggioranza, alla delibera che prevede la riclassificazione di un’area attigua a quella, in via Marinosci, dove sorge l’Hotel Cristal, dismesso da anni.

Si tratta di una variante al Piano regolatore generale (1989) richiesta dal promissario acquirente della struttura (Ifa Apulia Hotels srl) e dalla proprietà dell’area in questione e necessaria al rilancio dell’albergo, per il quale è stato già presentato un progetto di restyling. La particella, che ha un’estensione di 2.597 metri quadrati, è classificata come verde attrezzato e i vincoli preordinati all’esproprio sono decaduti da un pezzo.

Gli uffici del settore Urbanistica, dopo la fase istruttoria, hanno quindi proposto di destinare quasi del tutto a “attrezzature assistenziali e ricettive”, riconfermando per una porzione di 350 metri quadrati la destinazione originaria in modo che possa essere realizzato un percorso pedonale e ciclabile con congiunga i nuclei residenziali retrostanti l’albergo (via Storella e altre) con l’area a verde tra via Marinosci e viale Giovanni Paolo II, nella quale si trova anche un dog park. Nella zona, come noto, ci sono anche scuole (la più prossima è il liceo scientifico Banzi-Bazoli) e un supermercato.

Per la variante gli uffici hanno previsto dei vincoli: un indice di utilizzazione fondiaria di 0.60 per metro quadro, un rapporto di copertura di 0.30, parcheggi e alberature ad alto fusto e il limite di 4 metri in altezza, il che significa un solo piano fuori terra. La proposta è stata illustrata dall’assessora all’Urbanistica, Rita Miglietta, che ha spiegato di ritenere coerente ed equilibrata la richiesta, considerando che il rilancio dell’attività alberghiera avverrà senza ulteriore carico urbanistico (non ci sarà, infatti, insediamento di nuovi abitanti) e con una ricaduta diretta sulla riqualificazione dell’intera zona grazie ai percorsi che fungeranno da cerniera tra zone attualmente scollegate tra loro, riattivando le relazioni tra le parti residenziali e il parco.

Il consigliere di minoranza, Gianpaolo Scorrano, ha chiesto alla presidente di commissione, Paolo Povero, di rinviare la votazione a una prossima seduta (seguendo la prassi della commissione dove ogni argomento viene trattato scidendo il voto dal dibattito) allo scopo di avere più tempo per leggere la documentazione. La richiesta non è stata accolta perché, ha spiegato la presidente, l’agenda prossima della commissione è già abbastanza nutrita (è in arrivo la discussione sul Piano del verde), fermo restando che i consiglieri avevano già a disposizione le carte, con congruo anticipo.

L’assessora, da parte sua, ha cercato di rassicurare Scorrano sulla linearità del percorso seguito: “Io penso che la città stia vivendo una importante stagione di vitalità edilizia e urbanistica, anche dettata dalla fase storica del Paese. Le istituzioni stanno sostenendo l’economia con tante occasioni di finanziamenti. Quando, come in questo caso, c’è una richiesta di riclassificazione per decadenza dei vincoli, non c’è ragione di procrastinarla”. Le rassicurazioni, però, sono servite fino a un certo punto, dal momento che i consiglieri di minoranza che sono presenti in commissione si sono astenuti al momento del voto. La delibera approda dunque in consiglio comunale per il via libera definitivo.

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