Cronaca

Presunti abusi edilizi, chiesta la confisca del resort Punta Grossa

E’ la richiesta della Procura generale, secondo la quale al momento della sentenza di primo grado, il reato di lottizzazione abusiva non era ancora andato in prescrizione

LECCE - Al momento della sentenza di primo grado, il reato di lottizzazione abusiva non era andato in prescrizione. E’ questa la tesi sostenuta dalla Procura generale di Lecce che oggi ha chiesto alla Corte d’Appello la confisca del resort di Punta Grossa, in località Serricelle a Porto Cesareo, dal valore vicino ai 50milioni di euro. A farne richiesta è stato Antonio Negro (oggi procuratore aggiunto nel tribunale di Brindisi), il magistrato titolare dell’inchiesta e pubblica accusa nel processo sui presunti abusi nella struttura, terminato con assoluzioni, alcune per prescrizione, altre nel merito, che ha chiesto e ottenuto di essere applicato anche nel secondo processo.  E proprio con il verdetto che caddero i sigilli apposti, nel pieno delle indagini, il 15 novembre del 2011.

In aula si ritornerà il 6 maggio e la parola passerà alle difese, mentre la sentenza della Corte (composta dal presidente Nicola Lariccia e dai colleghi Antonia Martalò e Domenico Toni) è attesa per dopo l’estate.

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