Assalti ai bancomat e furti in gioielleria: anche un salentino tra gli indagati

Un 60enne di Matino è tra gli 11 indagati per una ventina di colpi tra Marche e Puglia e un bottino da 700mila euro

Il fotogramma di uno degli assalti (BrindisiReport)

LECCE – C’è anche un uomo della provincia di Lecce tra gli undici indagati ritenuti i componenti di una banda specializzata nei furti con esplosione degli sportelli bancomat. Tra gli accusati di aver preso parte all’associazione a delinquere finalizzata a circa una ventina di colpi tra Puglia e Marche, vi sono anche A.P., gallipolino di 60 anni, ma residente a Matino e titolare di un’attività di autodemolizione d’auto.  Il suo ruolo sarebbe stato stato soprattutto operativo nei colpi pianificati nel Tacco.

Il 60enne è tra gli indagati a piede libero per i furti con la tecnica del gas per far esplodere gli sportelli. Il totale arraffato nelle decine di furti, anche extraregione, è di circa 700mila euro. Si tratta di una inchiesta condotta dai carabinieri della compagnia di Osimo, in provincia di Ancona, i quali hanno raccolto, colpo dopo colpo, le immagini di videosorveglianza. Sono stati messi a segno diversi furti, sempre con la stessa tecnica, ai danni degli istituti di credito, in vari paesi delle province marchigiane. Idem per la Puglia. Hanno agito nei territori di Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno, Bari, Brindisi , Taranto e Lecce. Si tratta di episodi tutti molto ravvicinati nel tempo, avvenuti nel corso del 2016. Non soltanto banche: a volte sono stati presi di mira anche centri commerciali e alcuni dei fatti si sono verificati nello stesso Salento.

Tra questi ultimi, infatti, vi è quello ai danni della filiale Unicredit di Castrignano de’ Greci, il 9 luglio scorso. Ma anche quello ai danni dello sportello di Poste italiane a Scorrano pochi giorni, il 30 luglio. Ma non è tutto. Nella banda già tenuta sotto osservazione nell’ambito di una prima fase dell’indagine, he ha portato all’arresto di alcuni brindisini, c’è anche un altro colpo tentato, ai danni di un altro sportello Unicredit, questa volta a Calimera, lo scorso 14 settembre. Nel comune grico, durante l'azione la banda ha anche sventrato parte di un palazzo che ospita la sede dell'istituto di credito. Riconducibile agli individui indagati, inoltre, vi sarebbe anche un furto perpetrato nel locale di “Preziosi Arte”, a Guagnano, il 19 settembre. Per i vari spostamenti lungo la fascia adriatica, la banda avrebbe utilizzato un’Audi blindata, tipo quella utilizzata nelle attività di contrabbando, per sfuggire alle forze dell’ordine, poi recuperata dagli inquirenti, risultata rubata a Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Duplice omicidio: muoiono un uomo e una donna, ricercato l’autore

  • Muore sotto la doccia, la tragica scoperta dei genitori al rientro a casa

  • Duplice omicidio: assassino ripreso per dei secondi, ha ucciso con pugnale da sub

  • Duplice omicidio: autopsia sui corpi delle vittime, perquisizioni nelle case

  • Impeto e rabbia, dinamica di un duplice omicidio su cui s'interroga una città

  • Nel biglietto insanguinato mappa e annotazioni su come agire

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento