Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Turismo, quando la città esplode: ad agosto movimenti di denaro per 35 milioni di euro

Nella "Città bella" almeno 60mila presenze giornaliere nel periodo clou, ma sfugge ancora la dimensione del sommerso. Per il prefetto mancano strutture pubbliche e low-cost, ma il sindaco Errico punta a flussi turistici di qualità

Una veduta di Gallipoli.

LECCE – Da problema a modello, questo è almeno l'intento comune. Si è parlato soprattutto di Gallipoli alla conferenza permanente provinciale convocata dal prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, per fare il bilancio della stagione estiva in relazioni ai temi della legalità, della quiete pubblica, del “sano” divertimento, della gestione dei flussi turistici.

E sono emersi subito, dall'incrocio di vari parametri, un paio di dati molto significativi: nel mese di agosto nella Città Bella sono transitate almeno 60 mila persone in media al giorno, per una movimentazione di denaro presso gli sportelli bancari che ha sfiorato i 35 milioni di euro mensili: i prelievi con il bancomat sulla sola piazza gallipolina hanno superato i 16milioni al mese, quando a maggio – ad esempio – sono “solo” 6. Numeri che solo in parte recuperano quella fetta di sommerso che ogni tanto riemerge quando, ad esempio, operazioni delle forze dell’ordine portano alla luce situazioni in cui in una stessa abitazione dormono una dozzina di persone invece che quattro.

Alla conferenza stampa che ha fatto seguito all'incontro hanno partecipato il sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, il presidente della Camera di commercio, Alfredo Prete, il direttore generale della Asl, Valdo Mellone, il presidente del Sindacato italiano dei locali da ballo, Maurizio Pasca, di Federbalneari, Mauro Della Valle, il direttore generale di Pugliapromozione, Giancarlo Piccirillo e Anna Maria Maiellaro per l’assessorato regionale al Turismo e Mediterraeo. Presenti anche, per Confidustria, Vincenzo Portaccio e Andrea Montinari.

Il responsabile dell’azienda sanitaria leccese ha comunicato alcuni dati che riguardano le prestazioni sanitarie: se nel mese di maggio si sono registrati 1869 accessi al pronto soccorso, gli stessi nel mese di agosto sono diventati 3533. E, soprattutto, ha spiegato, il differenziale corrisponde esattamente ai casi di codice verde riferiti cioè a quelle situazioni che potrebbero essere gestite e risolte senza recarsi in ospedale o sollecitare l’intervento del 118. In questa casistica ricadono sicuramente gli interventi per abuso di alcol o per conseguenze dell’assunzione di sostanze stupefacenti.

confere_prefettura 002-2Al riguardo la presenza di presidi sanitari nelle strutture a rischio potrebbe essere una soluzione praticabile. Lo fanno già alcune rinomate discoteche nel resto del Paese, e anche nel Salento, in occasione di determinati eventi di massa, ci sono precedenti: lo stesso Mellone ha citato l’organizzazione logistica de “La Notte della Taranta”, dove decine di prestazioni di pronto soccorso vengono fornite in loco.

Il prefetto ha voluto sottolineare come, il verificarsi di situazioni poco decorose, sia dovuto anche alla mancanza di bagni pubblici, di strutture ricettive per giovani e low-cost. In tal senso il sindaco Errico ha dichiarato di aver già attivato un percorso di finanziamento con la Regione Puglia per il recupero dell’edificio della vecchia stazione ferroviaria e di volersi attivare affinché nei luoghi del divertimento di massa (esempio, il Parco Gondar) vengano allestite zone campeggio con tutti i servizi necessari. Il primo cittadino ha anche aggiunto senza peli sulla lingua di voler puntare però ad un target turistico completamente diverso. L’espansione urbanistica di Gallipoli, ha spiegato, mira a strutture alberghiere e residenziali di un certo tipo.

Errico ha anche voluto ridimensionare le critiche dovute all’eccesso di deroghe che ci sarebbero state rispetto allo schema adottato d’intesa proprio con la prefettura prima della stagione estiva: ne sono state concesse 7 per i concerti e per 8 volte è stato prolungato l’orario di apertura degli stabilimenti (2 volte a luglio e 6 ad agosto), ma fino alle 2. E’ chiaro che ci sono da contemperare i vari interessi della collettività e tutti i presenti si sono detti ben disposti a continuare a lavorare in sinergia, sotto la regia del prefetto, per la definizione di regole, procedure e strumenti sempre più efficaci. 

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