Dopo sei giorni sfascia anche le vetrine di un bar: seconda denuncia

Nuovi guai per un 28enne bengalese, richiedente asilo domiciliato a Lecce, fermato dalla polizia a seguito della segnalazione di un cittadino. Ha mandato in frantumi la vetrata del “Piccolo bar”, davanti al Castello Carlo V

Il bar colpito dal cittadino straniero.

LECCE – Dopo appena sei giorni, torna a colpire gli esercizi commerciali: nuovi guai per un 28enne bengalese fermato la scorsa settimana. Con dei sassi infrange i vetri del bar nel centro storico di Lecce. M.P., originario del Bangladesh è stato fermato e denunciato, nelle ultime ore, dopo l’ennesimo atto vandalico in città. Si tratta di un ragazzo che, intorno alle 22, ha preso di mira le teche del “Piccolo bar”, la storica caffetteria di via XXV Luglio, che ha sede di fronte all’ingresso del Castello Carlo V.

Le lastre di due vetrine esterne sono state completamente mandate in frantumi. Una pioggia di schegge è caduta sul marciapiede, fortunatamente senza provocare danni a persone. Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione volanti della questura -allertati da un passante - e nel corso della mattinata, anche gli uomini della polizia locale. Il cittadino, che non ha opposto resistenza all’arrivo della polizia, è un richiedente asilo a cui scadrà il permesso a giorni. Le forze dell’ordine, oltre ad averlo denunciato, lo hanno anche segnalato agli uffici della prefettura per quanto riguarda le procedure sulla sua permanenza in Italia e al Centro di igiene mentale per eventuali accertamenti clinici.

Pochi giorni addietro, il 28enne si è reso protagonista di un altro fatto analogo, sempre nel centro di Lecce, beccandosi una denuncia per il reato di danneggiamento aggravato. In quell’occasione ha mandato in frantumi le vetrate della Libreria Palmieri e quelle di due negozi di abbigliamento: Rifle e Liu-Jo, tutti lungo la stessa via. Ha inoltre scagliato un mattone contro due auto parcheggiate in via Salvatore Trinchese.

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