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Il Tribunale di Lecce

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Presunta truffa della onlus all'Asl: due patteggiano, gli altri vanno a giudizio

Hanno patteggiato una condanna a dieci mesi di reclusione, pena sospesa, due dei presunti autori della truffa ai danni dell'Al per l'assegnazione del pronto soccorso di Otranto. Gli altri due imputati sono andati a giudizio

LECCE – Hanno patteggiato una condanna a dieci mesi di reclusione, pena sospesa, Antonio Mazzotta e Giacomo Laudisa, due dei presunti autori della truffa ai danni dell’Asl in merito all’assegnazione del presidio di pronto soccorso di Otranto (la Specchiulla) all’Aisa onlus. La sentenza è stata emessa dal gip Nicola Lariccia. Gli altri due imputati, Vincenzo Nigro e Angelo Callegari, sono stati rinviati a giudizio. Il processo nei loro confronti si aprirà il prossimo 28 giugno dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Lecce.

Secondo l’ipotesi accusatoria (Mazzotta, in qualità di presidente dell’Aisa onlus e Nigro e Laudisa come associati) avrebbero presentato alla commissione dell’Asl, preposta all’assegnazione dei posti di primo intervento estivo, tre certificati falsi in cui attestavano di essere in possesso delle abilitazioni necessarie a svolgere le funzioni di operatori di primo soccorso, procurandosi un ingiusto profitto di 10mila euro.

L’accusa nei loro confronti è di truffa ed esercizio abusivo della professione. L’ipotesi di reato a carico di Callegari è, invece, di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. I fatti fanno riferimento all’agosto del 2010. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Giuseppe Romano, Paola Scarcia, Stefano Notarpietro e Giuseppe Rocco.

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