Cronaca

Accorpamenti tra ospedali, liste d’attesa, spesa per i farmaci: i nodi della Asl di Lecce

Il commissario straordinario Silvana Melli ha incontrato i dirigenti sanitari. Amareggiata dopo la rapina in Neurochirurgia al “Vito Fazzi”: “Forse alcuni dovrebbero essere valutato sul piano psicologico, psichiatrico e anche morale”

Silvana Melli.

LECCE – Il commissario straordinario della Asl di Lecce, Silvana Melli, ha incontrato i dirigenti delle strutture sanitarie del territorio presso la sala conferenze della direzione generale, in via Miglietta.

Uno momento informale, organizzato a proprie spese, per uno scambio di auguri ma anche per stabilire un contatto diretto dopo che ha assunto le redini della Asl, alla luce del passaggio di Giovanni Gorgoni alle dirette dipendenze del presidente della Regione, Michele Emiliano, come direttore del dipartimento per la Promozione della salute.

A margine dell’incontro il commissario si è soffermata davanti ai cronisti su alcuni degli argomenti di più stretta attualità sanitaria.

Accorpamenti tra ospedali.

Non  vuol sentire parlare di chiusure, ma di “accorpamenti funzionali che ci saranno tra Galatina e Casarano, Gallipoli e Copertino. Non abbiamo ancora atti definitivi, attendiamo che sia il presidente (Emiliano, ndr) sulla base degli studi a verificare con il direttore Gorgoni dove sarà opportuno spingere più sull’urgenza - chirurgia e pronto soccorso sulle 24 ore - e dove potenziare sul ciclo diurno con day-service chirurgici e medici e con percorsi assistenziali cui tengo personalmente molto.

Su quest’ultimo punto Silvana Melli ha sottolineato che “è stato fatto ben poco per potenziare le attività che non necessitano di ricovero, e invece deve essere percepito che noi daremo più servizi e in modo razionale riuscendo a rispondere non solo al decreto ministeriale 70 (regolamento per la definizione degli standard in sanità, ndr) ma anche alla questione dei turni di lavoro imposti dall’Unione Europea”.

Il commissario ha quindi insistito sul superamento del concetto negativo di tagli in favore di quello della riorganizzazione: “Stiamo lavorando non per una sanità basata solo sulla razionalizzazione delle risorse, ma che venga conosciuta dal cittadino in modo da avere un percorso più appropriato e certo. Molte strutture che fanno le stesse cose non danno garanzie di appropriatezza. Avere invece dei punti definiti e organizzati bene sia sulle 24 che sulle 12 ore è molto più opportuno”.

Polo pediatrico e interruzione della gravidanza.

Rispetto alla possibilità che i lavori per il nuovo edificio del Vito Fazzi terminino durante la sua gestione, Silvana Melli ha così risposto: “Io Io spero a meno che non sia messa in condizione per qualche motivo di rinunciare al mandato. Se lavoreremo tutti quanti per l’obiettivo comune, potremo realizzare percorsi che mancano al Vito Fazzi. L’altro giorno abbiamo discusso del nuovo polo pediatrico: io ho bisogno di spazi per il percorso donna per quanto riguarda la componente ospedaliera, parlo dell’interruzione volontaria di gravidanza a cui voglio dare una connotazione diversa, molto più umana e legata alla sfera femminile con un approccio più flessibile e di conoscenza di quelle che sono le possibilità della donna di non affrontare necessariamente l’interruzione o per lo meno subito dopo essere presa in carico”.

Riduzione della spesa farmaceutica e malattie.

Sulla questione della spesa farmaceutica, altro nodo del complesso mondo sanitario, la responsabile della Asl ha precisato che la riduzione non può prescindere dall’epidemiologia: “E’ chiaro che non possiamo diminuire un certo tipo di spesa se c’è un aumento di pazienti oncologici, o ridurre i farmaci biologici per l’artrite reumatoide e le altre patologie reumatiche. Dobbiamo limitare l’eccedenza dove possiamo, penso agli antibiotici iniettabili e altri farmaci che vengono dati troppo facilmente. Per quanto riguarda il resto, con la presa in carico dei pazienti con patologie croniche, il coinvolgimento dei familiari, i controlli a tempo secondo la decisione dei clinici, penso che potremo affrontare una maggiore appropriatezza prescrittiva. Il margine di riduzione è essenzialmente lì”.

Screening negli ambulatori.

melli_dirigenti-2Silvana Melli ha poi confermato di aver preventivato l’acquisto di dieci mammografi e densitometri. In questo modo sarà più facile fare screening fuori dall’ospedale: “Bisogna rivedere tutta l’organizzazione: la densitometria ossea è importante per la prevenzione dell’osteoporosi, a sua volta importante per la prevenzione delle fratture al femore, soprattutto delle donne con più di 65 anni. E’ chiaro che per tutto questo è importante l’area amministrativa dell’Asl, il direttore può avere delle idee e anche chiare”.

Questione sicurezza: la rapina a una paziente al Vito Fazzi.

In merito alla rapina perpetrata da un infermiere professionale in servizio presso il reparto di Neurochirurgia del Fazzi ai danni di una paziente, sedata e derubata di due anelli, il commissario non ha nascosto la sua amarezza: “Mi rammarica perché secondo me gli operatori sanitari più che un lavoro svolgono una missione. Lo squallore di alcune azioni e magari l’indebito arricchimento mi scoraggiano da un lato, ma dall’altro penso alle persone belle che ho trovato in questa Asl, alle buone prassi”.

Rispetto alle misure concrete, in casi del genere non ci sono alternative: “I responsabili sono sospesi dal servizio, noi seguiamo le procedure legali di rito. Serve maggiore responsabilità, bisogna avere la libertà da parte dei sindacati di poter riorganizzare le strutture – parlo di indagini precedenti -, di rimuovere.”

“Quando queste persone sono presenti in sanità il danno è più grosso per tutti quanti – non dimentichiamo la vicenda delle iniezioni letali, al Nord -. Forse ci sono medici e infermieri che oltre alla laurea in medicina andrebbero valutati prima di prendere il posto sul piano psicologico, psichiatrico e anche della moralità”.

Liste d’attesa.

Altro tema annoso, quello delle liste d’attesa. Sul punto Silvana Melli ha dichiarato di voler puntare alla prossimità degli ambulatori: “Chi ha una broncopatia cronico ostruttiva spesso ha problemi a livello cardiorespiratorio. Man mano che aumentiamo i day service diminuiamo le liste d’attesa perché saranno incanalati per step temporali stabiliti dallo specialista”.

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