Cronaca

Il prefetto: "Il nostro lavoro come valore aggiunto alla sicurezza"

Ad un anno dal suo insediamento, Giuliana Perrotta ha ripercorso stamane nella sede della Prefettura un anno di attività. "Nessuna autocelebrazione - ha tenuto a dire - ma siamo qui per ribadire il ruolo centrale dell'istituzione

LECCE – “Un anno di attività nella Prefettura di Lecce non per autocelebrarci ma perché, se pur coinvolti in mille emergenze, impegnati a far fronte a mille problematiche con risorse sempre più ridotte, spesso abbiamo mancato di comunicare le nostre attività all’esterno, di adempiere al dovere della public accountability, illustrando i risultati raggiunti e le iniziative svolte, partendo dai bisogni e dalle richieste dei cittadini, e dando così adeguata visibilità al “valore aggiunto di sicurezza” prodotto dal nostro lavoro. Questo è stato il motivo ispiratore dell’idea di comunicare le iniziative più significative che sono state sviluppate in questo anno”.

Il prefetto Giuliana Perrotta, ad un anno dal suo mandato di rappresentanza del Governo a Lecce ha voluto parlare questa mattina alle istituzioni e alla città nella sede prefettizia di Palazzo dei Celestini, e lo ha fatto con lo stile che la caratterizza, una donna tenace ma sempre disponibile ad ascoltare e mediare, compito per nulla facile in un periodo in cui la crisi economica e del lavoro penalizza particolarmente il Sud. Proprio un anno, quando si presentò alla città, disse  ai giornalisti qualcosa del genere: "Credo sia importante avere la residenza lì dove sono stata chiamata a ricoprire il ruolo di prefetto, perché per me è utile sentirmi parte integrante della città e della provincia in cui vivo, e poi è un gesto di vicinanza sincera ai salentini".prefettura 3-3

E all’invito del prefetto sono accorsi in molti, massime autorità provinciali delle forze dell’ordine, carabinieri, guardia di finanza, polizia. Ma anche politici, parlamentari salentini, soprattutto, sindaci e imprenditori. Quasi un’ora di intervento, racchiuso in un e-book e nell’edizione cartacea per un anno di attività della Prefettura di Lecce, dalle problematiche occupazioni nel mondo del lavoro, al dialogo con gli studenti (tema centrale l’Unità d’Italia), all’ordine pubblico.“Potrebbe interessarti:https://www.lecceprima.it/cronaca/il-nuovo-prefetto-chiedero-la-mia-residenza-a-lecce.html Leggi le altre notizie su:https://www.lecceprima.it/o seguici su Facebook:https://www.facebook.com/pages/LeccePrimait/112352998793334Un ruolo centrale e di vicinanza al cittadino, quindi, della Prefettura, come istituzione nel territorio in cui opera, concetto portato subito alla luce proprio nell’introduzione del suo discorso per spezzare e rimandare al mittente chi invece spinge per la eliminazione o il ridimensionamento delle prefetture: “ Un alto magistrato della Corte dei Conti una volta mi disse che il fun­zionario di Prefettura non è neanche lontanamente paragonabile ad un qualsiasi funzionario pubblico – ha detto il Perrotta - per la complessità e l’imprevedibilità del­le questioni che deve affrontare nel corso della sua carriera che spaziano dall’ordine pubblico alla mediazione dei conflitti, dal controllo sugli organi degli Enti locali alla polizia amministrativa, dalla depenalizzazione al ce­rimoniale dello Stato. Non c’è argomento che attenga alla vita di una provincia che non sia suscettibile, in determinate circostanze, di essere portato all’attenzione del Prefetto, nella convinzione che in quella sede anche la problematica più controversa e contorta possa trovare soluzione e regolamentazione. Questa è la ragione forse principale per cui c’è chi ne chiede il ridi­mensionamento o l’eliminazione e chi, i più fortunatamente, ne riconosce l’utilità e l’importanza. È una macchina complessa quella delle Prefetture – ha aggiunto - resa efficiente nel corso di due secoli di vita che abbiamo attraversato con coraggio e deter­minazione, rinnovandoci ed evolvendoci, affrontando momenti difficili, ma sempre con la schiena dritta e la testa alta nella consapevolezza della nostra storia, della nostra professionalità, della nostra competenza e del nostro alto senso dello Stato”.E proprio sui compiti della Prefettura, Perrotta ha ripercorso le tappe di questo primo anno della sua attività a Lecce e in provincia: il ruolo di rappresentante del Governo in periferia, di garante della coesione e dell’identità nazionale e della leale collaborazione tra gli uffici periferici dello Stato e gli Enti Locali, di responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblica e generale del soccorso pubblico sul territorio, gli interventi nel campo del lavoro e dell’economia.Ma anche rapporti istituzionali con le ambasciate, incontri con personalità inter­nazionali come la visita dell’ambasciatore di Corea S.E. Kim Young-Seok e dell’ambasciatore di Svizzera Bernardino Regazzoni, accom­pagnato dal console onorario Ugo Patroni Griffi, e sono state orga­nizzate cerimonie civili e ospitate serate di beneficenza. “Il Palazzo del Governo – ha detto in un passaggio il prefetto di Lecce - è diventato veramente il cuore pulsante della vita istituzionale e sociale del capoluogo e della provincia”. 

E all’invito del prefetto sono accorsi in molti, massime autorità provinciali delle forze dell’ordine, carabinieri, guardia di finanza, polizia. Ma anche politici, parlamentari salentini, soprattutto, sindaci e imprenditori. Quasi un’ora di intervento, racchiuso in un e-book e nell’edizione cartacea per un anno di attività della Prefettura di Lecce, dalle problematiche occupazioni nel mondo del lavoro, al dialogo con gli studenti (tema centrale l’Unità d’Italia), all’ordine pubblico.

Un ruolo centrale, quindi, della Prefettura come istituzione nel territorio in cui opera, concetto portato subito alla luce proprio nell’introduzione del suo discorso per spezzare e rimandare al mittente chi invece spinge per la eliminazione o il ridimensionamento delle prefetture: “Un alto magistrato della Corte dei conti una volta mi disse che il funzionario di Prefettura non è neanche lontanamente paragonabile ad un qualsiasi funzionario pubblico – ha detto Perrotta - per la complessità e l’imprevedibilità del­le questioni che deve affrontare nel corso della sua carriera che spaziano dall’ordine pubblico alla mediazione dei conflitti, dal controllo sugli organi degli enti locali alla polizia amministrativa, dalla depenalizzazione al ce­rimoniale dello Stato. Non c’è argomento che attenga alla vita di una provincia che non sia suscettibile, in determinate circostanze, di essere portato all’attenzione del prefetto, nella convinzione che in quella sede anche la problematica più controversa e contorta possa trovare soluzione e regolamentazione. Questa è la ragione forse principale per cui c’è chi ne chiede il ridi­mensionamento o l’eliminazione e chi, i più fortunatamente, ne riconosce l’utilità e l’importanza. È una macchina complessa quella delle Prefetture – ha aggiunto - resa efficiente nel corso di due secoli di vita che abbiamo attraversato con coraggio e deter­minazione, rinnovandoci ed evolvendoci, affrontando momenti difficili, ma sempre con la schiena dritta e la testa alta nella consapevolezza della nostra storia, della nostra professionalità, della nostra competenza e del nostro alto senso dello Stato”.

E proprio sui compiti della Prefettura, Giuliana Perrotta ha ripercorso le tappe di questo primo anno della sua attività a Lecce e in provincia: il ruolo di rappresentante del Governo in periferia, di garante della coesione e dell’identità nazionale e della leale collaborazione tra gli uffici periferici dello Stato e gli enti locali, di responsabile dell’ordine e della sicurezza pubblica e generale del soccorso pubblico sul territorio, gli interventi nel campo del lavoro e dell’economia.  

Ma anche rapporti istituzionali con le ambasciate, incontri con personalità inter­nazionali come la visita dell’ambasciatore di Corea S.E. Kim Young-Seok e dell’ambasciatore di Svizzera Bernardino Regazzoni, accom­pagnato dal console onorario Ugo Patroni Griffi, e sono state orga­nizzate cerimonie civili e ospitate serate di beneficenza. “Il Palazzo del Governo – ha detto in un passaggio il prefetto di Lecce - è diventato veramente il cuore pulsante della vita istituzionale e sociale del capoluogo e della provincia”. 

Passaggio importante del discorso del prefetto Perrotta sul tema del lavoro: Quest’anno è stato caratterizzato da un’accelerazione del processo di riduzione dei livelli occupazionali dovuto alla de-strutturazione del sistema imprenditoriale locale - ha spiegato - con la scomparsa di realtà produttive che assicuravano una notevole occupazione. Ha investito le imprese una pesante crisi di liquidità causata anche dalla rigidità del sistema bancario nella valutazione delle pratiche di affidamento e dai ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione. In una situazione di crisi che interessa tutto il territorio nazionale è importante individuare a livello locale le sinergie e le risorse, con il coinvol­gimento di tutte le componenti del sistema – istituzionali, sociali, impren­ditoriali, creditizie – affinchè sia assicurato il sostegno e il supporto neces­sario a superare in maniera efficace l’attuale congiuntura socio-economica".

"E nella prospettiva di rafforzare l’azione delle varie componenti di siste­ma e attivare una rete di sostegno della fragile economia del territorio, è stato dato massimo impulso al ruolo di coordinamento della Conferenza provinciale permanente, come sede ideale per individuare e sviluppare le sinergie tra mondo imprenditoriale e del lavoro, settore bancario, istituzio­ni ed enti territoriali". 

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