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Cronaca

Multe annullate in cambio di favori, revocata l’interdittiva all’addetto verbali

La decisione del tribunale del Riesame nei riguardi di Piervitale Frassanito, in servizio alla polizia provinciale di Lecce, accusato di aver fatto parte di un'associazione a delinquere

LECCE - E’ stata revocata la misura interdittiva per la durata di 8 mesi, disposta un mese fa, nei riguardi di Piervitale Frassanito, l’addetto all'Ufficio verbali della polizia provinciale di Lecce nell’ambito dell’inchiesta di multe annullate in cambio di favori che conta complessivamente 46 indagati.

La decisione, le cui motivazioni non sono ancora note, è stata presa nelle scorse ore dal tribunale del Riesame, composto dal presidente Carlo Cazzella, dalla giudice Maria Pia Verderosa, e dal collega Marco Marangio Mauro, al quale si era rivolto Frassanito, attraverso l’avvocato difensore Luigi Corvaglia.

Già in sede di interrogatorio, con la gip Silvia Saracino, il legale aveva depositato una memoria per chiarire la posizione del suo assistito che nega di far parte di un’associazione a delinquere, di cui ignora l’esistenza, avendo avuto rapporti unicamente con Luisa Fracasso (la vigilessa sospesa per un anno, insieme alla collega Loredana Valletta), ammettendo di aver chiesto aiuto a quest’ultima per “neutralizzare”, nell’interesse di persone a lui vicine, sei verbali negli anni 2017, 2018 e 2019.

Degli illeciti che seguirono a quelle richieste (falso e accesso abusivo) Frassanito continua a prendere le distanze, e lo stesso vale per l’episodio di corruzione (qui, l’approfondimento) che lo vede indagato per corruzione in concorso con la stessa Fracasso, il funzionario dell’Agenzia delle Entrate Francesco D’Elia, e Valletta.

Stando alla memoria difensiva, Frassanito avrebbe ottenuto i biglietti per lo spettacolo di Enrico Brignano non come tornaconto del suo interessamento al verbale che riguardava un funzionario dell’Agenzia delle Entrate. Tanto più che l’iscrizione a ruolo alla fine ci fu, e nei tempi consentiti, seppur considerata tardiva dagli inquirenti e consequenziale alla discovery delle indagini con le perquisizioni del settembre del 2019.

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