Operazione "Federico II", inflitti in appello più di tre secoli

Emesso il secondo verdetto per i 36 imputati che avevano impugnato la sentenza emessa due anni, al termine del processo discusso con il rito abbreviato: riviste 26 condanne

LECCE - Si è chiuso il secondo capitolo di una delle inchieste più importanti degli ultimi anni, denominata “Federico II” che, nel dicembre del 2016, consentì di disarticolare due gruppi criminali: uno capeggiato da Andrea Leo, alias Vernel, 47enne di Vernole, dedito alle estorsioni e al traffico di stupefacenti, l’altro italo-albanese, guidato da Kristaq Boci, 49, di Valona, impegnato soprattutto a fare affari con l’eroina importata dall’Albania.

E proprio nei riguardi dei due uomini che il verdetto emesso ieri sera dalla Corte d’appello di Lecce è stato di 20 anni di reclusione a testa, tanti quanti ne erano stati inflitti in primo grado, ma stavolta conteggiati con precedenti condanne diventate definitive.

Da vent’anni ne ha invece rimediati 16, più otto mesi, Giuseppino Mero, che proprio qualche giorno fa è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio del 21enne di Lizzanello Gabriele Manca. Questo in considerazione del fatto che la Corte ha accolto la tesi dell’avvocato difensore Umberto Leo, assolvendo il 54enne di Cavallino (“per non aver commesso il fatto”) da uno dei reati associativi.

Assolto da uno dei reati contestati anche un altro dei 36 imputati che avevano impugnato la sentenza emessa dal gup Cinzia Vergine il 26 marzo del 2018 nel processo discusso col rito abbreviato: Anila Hasanaj, 48, di origini albanesi ma residente a Lecce, assistito dall’avvocato Loredana Pasca. Così, da 4 anni e 8 mesi e 20mila euro di multa, per lui la pena è diventata di un anno e 10 giorni (col beneficio della sospensione).

Riguardo agli altri, il verdetto è stato il seguente: 6 anni di reclusione, più 31mila 120 euro di multa, per Mario Accogli, 44 anni, di Scorrano; 4 anni, dieci mesi e 30mila euro di multa, per Ortis Banda, 38, di origini albanesi residente a Maniago; 4 anni e 18mila euro di multa per Nicolò Capone, 25, di Lizzanello; 6 anni, dieci mesi per Paola Caputo, 30 anni, di Racale; 6 anni, 4 mesi e multa di 33mila 120 euro per Francesco De Cagna, 51, di Scorrano; 15 anni, tre mesi e dieci giorni per Gabriella De Dominicis, 56, di Merine; 10 anni e mezzo per Francesca De Dominicis, 49, di Merine; 7 anni e mezzo per Carmelo De Pascalis, 55, di Cavallino originario di Trepuzzi; 9 anni per Pellumb Drenova, 58enne albanese, residente a Montecchio Maggiore (in provincia di Vicenza); 4 anni, due mesi e 20mila euro di multa per Luca Giannone, 42, di Calimera; 5 anni, 8 mesi e 28mila euro di multa per Giuseppe Grasso, 49enne leccese; 7 anni e 2 mesi per Alessandro Greco (alias Sandrino) 35, di Lecce; 9 anni e 10 mesi per Antonio Leto, 28enne di Caprarica; 12 anni e otto mesi per Mario Mandurrino, 30 anni, di Lecce; 7 anni, otto mesi, venti giorni per Pierluigi Pierri, 30, di Torre San Giovanni (a Ugento); 7 anni per Brenda Potenza, 32 anni, di Taviano; 5 anni, più 44mila euro di multa, ciascuno per Cristian Quarta, 40 anni di San Pietro Vernotico e Yuri Rosafio, 41 anni di Brindisi; 7 anni e mezzo per Emiliano Sulka, 25enne di Lizzanello; 8 anni e due mesi per Damiano Vignacastrisi, 33 anni, di Matino.

Sono state inoltre rideterminate le pene (poiché unificate ad altre emesse in precedenti sentenze) a 17 anni, venti giorni per Alessandro Antonucci, 28enne di Lizzanello, e a 12 anni e 4 mesi per Maria Valeria Ingrosso, 39, di Lizzanello.

E’ stata invece confermata la sentenza di primo grado per altri dieci: 5 anni per Adriano Alessio, 46enne di Lizzanello; 9 anni, sei mesi e venti giorni per Bilal Bocaj, 51enne albanese residente a Poggiardo; 14 anni e due mesi per Klaid Hasanaj, 50enne albanese residente a Lecce; 8 anni, 4 mesi e 40mila euro di multa a Cosimino Maggio, 50, originario di Minervino ma residente a Reggio Emilia; 11 anni per Angelo Montinaro, 38, di Caprarica di Lecce; 11 anni, sei mesi e venti giorni per Francesco Mungelli, 41enne leccese; 8 anni e 8 mesi e 44mila euro di multa per Umberto Nicoletti, 41enne di Lecce; 4 anni, più 14mila di multa, per Luciano Pagano, 44 anni di Brindisi; 4 anni, più 14mila euro di multa, per Emanuele Soliberto, 40enne di Brindisi; 12 anni e 5 mesi per Gianluca Antonio Spiri, 43 anni, di Racale;

Furono ventuno le persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Alcide Maritati nell’ambito delle indagini avviate dal procuratore della direzione distrettuale antimafia (Dda) Guglielmo Cataldi sull’onda di un’altra clamorosa inchiesta, Network.

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Gli imputati erano difesi, tra gli altri, dagli avvocati Raffaele Benfatto, Stefano Stefanelli, Carlo Martina, Ladislao Massari, Antonio Savoia, Pantaleo Cannoletta, Giancarlo dei Lazzaretti e Giuseppe Presicce.

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