Assegno sociale per dieci anni, ma dal 1957 risiede all'estero: denunciato

Un 85enne originario di Racale è stato deferito dalla guardia di finanza per truffa ai danni dello Stato e falso ideologico: dal 2007 aveva dichiarato di vivere stabilmente in Italia e di non avere reddito

GALLIPOLI – Godeva di un assegno sociale erogato dall’Inps dal 2007, ma di fatto vive a Montevideo, capitale dell’Uruguay, dagli anni ’50. Un 85enne originario di Racale, iscritto sin dal 1957 nel registro degli italiani all’estero, è stato denunciato dai militari della compagnia di Gallipoli della guardia di finanza per truffa aggravata ai danni dello Stato e falso ideologico.

Nel 2007, infatti, nel corso di una sua permanenza estiva nella città natale, aveva presentato all’istituto di previdenza la richiesta di assegno sociale dichiarando di risiedere in Italia e di avere un reddito familiare pari a zero. Negli anni successivi, poi, ha prodotto autocertificazioni per attestare le stesse condizioni che gli permettevano l'accesso al beneficio.

In questo modo l’Inps per dieci anni gli ha accreditato mensilmente l’assegno, per un totale di circa 80mila euro, tramite bonifico su conto corrente. Le indagini delle fiamme gialle hanno permesso di appurare che le uniche operazioni bancarie consistevano in prelievi fatti proprio a Montevideo, quella sì la citta di residenza.

La condizione di residenza, effettiva e abituale in Italia, è però indispensabile per l’ottenimento della prestazione sociale, riservata per legge ai cittadini italiani, comunitari (iscritti all’anagrafe comunale), extracomunitari (titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo), rifugiati politici ed apolidi (con permesso di soggiorno) che abbiano compiuto 65 anni.

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Il lavoro dei finanzieri, coordinati dal comandante di compagnia, capitano Francesco Ranieri, ha consentito di interrompere l’erogazione mensile della somma e di avviare le procedure per il recupero di quanto indebitamente percepito dal soggetto nei confronti del quale è stata anche inoltrata una segnalazione alla Corte di Conti per quanto riguarda il presunto danno erariale.

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