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I pirotecnici diffidano i Comuni: le ordinanze contro i botti danno per la categoria

L'associazione nazionale che rappresenta gli operatori del settore ha promesso di valutare nei prossimi giorni le possibili conseguenze dei provvedimenti che limitano e inibiscono la vendita di articoli pirotecnici, non escludendo nemmeno azioni legali

LECCE – Danno d’immagine e anche economico. L’Associazione pirotecnici italiani ha inviato una diffida a tutte le amministrazioni comunali che hanno emanato un’ordinanza di divieto di vendita e di utilizzo di qualsiasi articolo pirotecnico. Tra questi quello di Leverano.

Secondo la rappresentanza nazionale di categoria bisognerebbe fare una distinzione netta tra botti illegali e prodotti preparati secondo la normativa vigente e che vengono immessi sul mercato dopo appropriati test. Altrimenti, nella confusione di divieti generici, si rischia di favorire la vendita del mercato sommerso e illecito, a danno di tutti gli operatori che sono autorizzati dalle prefetture.

L’associazione ricorda che il settore garantisce occupazione e promette che nei prossimi giorni valuterà la situazione, senza escludere azioni di risarcimento.

L'appello dell'assessore Guido.

Intanto l’assessore all’Ambiente del Comune di Lecce ha lanciato l’ultimo appello perché i cittadini rinuncino ai botti di fine d’anno:  “I fuochi d’artificio – scrive Andrea Guido in una nota - hanno sempre ricadute dannose per la salute, non solo per gli animali che muoiono per la forte paura, ma anche per l'uomo. Ricadute nel vero senso del termine: tutte le particelle metalliche contenute nel fumo emesso dai fuochi d’artificio e prodotti dalle esplosioni vengono inalate dalle persone sotto forma di microscopiche particelle in grado di raggiungere gli alveoli polmonari”.

Nei giorni scorsi l’esponente del governo cittadino ha inoltrato una richiesta ai responsabili dell’ordine pubblico per sollecitare i controlli del caso, derivanti dal regolamento comunale di polizia urbana del 1961: “Chiedo ancora al prefetto, al comando dei carabinieri, alla guardia di finanza, alla questura e ai nostri vigili di non fare sconti per nessuno in termini di sanzioni e sequestri del materiale pirotecnico. Invito infine i miei concittadini a cui sta a cuore la sorte dei propri animali, la salubrità dell’aria che respirano e la sicurezza dei propri figli a darmi una mano a far rispettare la norma comunale e segnalare quanti, invece, hanno deciso di infischiarsene”.

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