Rigenerazione delle marine leccesi: con “Poseidonia” le idee nascono dal web

Presentata l'applicazione che consente di partecipare al dibattito sulla riqualificazione costiera. E, tra domani e giovedì, due incontri, uno a Lecce l'altro a Frigole. per immaginare il futuro di località ancora figlie di un dio minore

LECCE – Si chiama “Poseidonia” l’applicazione per smartphone con la quale i leccesi e gli amanti delle marine del capoluogo potranno lanciare proposte – nell’ambito di un concorso che si apre mercoledì 9 aprile – per la riqualificazione delle località balneari. Il tema sarà oggetto di due incontri divulgativi, mercoledì a Lecce e giovedì a Frigole, coordinati dal Laboratorio urbano aperto e dalle dieci associazioni che già hanno partecipato alla riqualificazione, per stralci, di una parte del quartiere Leuca.

Da tempo, si potrebbe dire da sempre, gli abitanti delle marine leccesi, chi più chi meno, lamentano un sostanziale abbandono da parte delle varie amministrazioni comunali. E dire che fino a non troppo tempo addietro vi era anche un assessorato di riferimento. Con il passare degli anni le criticità si sono acuite – basti pensare alle continue segnalazioni che giungono da Torre Chianca – e diversi sono i comitati permanenti che cercano di esercitare una qualche pressione sulle istituzioni. Le conseguenze dell’erosione costiera ci hanno messo poi il carico da novanta.

L’amministrazione ha così pensato di partecipare al programma operativo Fesr, finanziato con fondi europei, con il progetto “Tra Lecce e il mare c’è di mezzo il fare”, di cui fa parte l’iniziativa presentata oggi dagli assessori Alessandro Delli Noci (Innovazione), Severo Martini (Urbanistica), dal dirigente Gino Maniglio (Urbanistica), dall’architetto Yuri Battaglini (Lua, nella foto sotto) e da Cecilia Maffei (Fermenti lattici, in rappresentanza delle associazioni coinvolte).

Il lavoro di ascolto è confronto è iniziato da oltre un anno: e nel corso degli incontri sono naturalmente emersi temi particolarmente avvertiti dalla popolazione residente. A Frigole, per esempio, si convive dagli anni Cinquanta con il poligono militare di Torre Veneri che presenta problemi di inquinamento oltre che di tipo acustico per circa due terzi dell’anno, anche di carattere ambientale dovuto alla scarsa o nulla rimozione degli inerti delle esercitazioni. E’ chiaro che la vocazione turistica con la quale si vuole imprimere un salto di qualità anche alle marine leccesi, considerate sempre di rango minore nell’immaginario collettivo rispetto ad altre del Salento, deve affrontare in maniera chiara la questione dell’area militare, che ricade tra l’altro su un sito di interesse comunitario.

yuirbattaglini-2Ecco allora che si inizia a parlare di “smilitarizzazione”, come processo complesso, graduale e non conflittuale, in un momento in cui l’amministrazione comunale sta approntando strumenti urbanistici fondamentali per l’assetto del territorio: dal nuovo piano urbanistico generale a quello delle coste. A San Cataldo, invece, c’è grande attenzione rispetto alla nuova struttura ricettiva, recentemente autorizzata in consiglio comunale, che sorgerà su lungomare Vespucci come risultato della riqualificazione di un immobile esistente in stato di abbandono.

Insomma, per Frigole, San Cataldo, Torre Chianca e Torre Rinalda, è venuto il tempo della rinascita? Tramite l’applicazione presentata e le iniziative dei prossimi due giorni si conta di ricevere stimoli ed idee: appuntamento domani a Porta Napoli, dalle 17 alle 20 e giovedì, dalle 18 in piazza Alberti, cui seguirà una cena sociale e una festa concerto con Tobia Lamare&The Sellers.

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