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Dopo le dimissioni, Ripa chiede il conto ai candidati alle primarie

L'ex assessore si rivolge a Loredana Capone, Carlo Salvemini e Sabrina Sansonetti chiedendo cosa pensano di unioni civili, accesso alle case popolari, gay pride. Apertura di Fli sul registro delle coppie di fatto

Giuseppe Ripa

LECCE - Il contatore di LeccePrima sul filobus ha lasciato un solco profondo nella memoria dell'ex assessore Giuseppe Ripa, che ha annunciato l'attivazione di un cronometro per misurare il tempo che impiegheranno  Loredana Capone, Carlo Salvemini e Sabrina Sansonetti a fornirgli le risposte alle domande che oggi ha pubblicamente posto. Dopo essere stato costretto a rassegnare le dimissioni per alcune dichiarazioni omofobe, Ripa presenta dunque il "conto" ai candidati alle primarie del centrosinistra, invitandoli a dire ai leccesi quale posizione assumono rispetto all'istituzione del registro delle unioni civili, alla possibilità di riservare un numero di alloggi popolari alle "famiglie omosessuali" , e alla disponibilità per l'organizzazione del gay pride, la manifestazione moltitudinaria dell'orgoglio gay che, solo per citare l'ultimo appuntamento, il 13 giugno scorso ha invaso le strade di Roma.

Un intervento plateale, quello di Ripa, nel campo del centrosinistra dove il tema dei diritti civili è particolarmente avvertito, almeno da buona parte dell'elettorato. In una nota stampa diramata alle 14.30 dalla propria segreteria, l'ex responsabile di Traffico e mobilità scrive: "Se esiste ancora la coerenza, i leccesi hanno diritto di sapere cosa faranno i candidati". Del resto l'esponente de "La Città nel Pdl" ha pagato politicamente a caro prezzo le espressioni usate sulla bacheca di Facebook del sindaco Perrone, rimanendo isolato fino al momento in cui ha rassegnato le dimissioni. 

Pellegrino, Futuro e libertà: "Da cattolico penso che il registro delle unioni civili non sia una iattura".

"Speriamo che a prescindere dalla politica delle alleanze per le amministrative della prossima primavera, sia possibile conservare ancora libertà di coscienza su temi che attengono questioni etiche che non dovrebbero essere trascinati nell’agone della spicciola conflittualità". Il coordinatore provinciale di Futuro e libertà, Paolo Pellegrino, rispondendo alla Federazione della sinistra, consegna al dibattito politico una significativa apertura.

fli_pellegrino-4"Da cattolico - sostiene - continuo a pensare che non si possa far finta che non esistano le unioni civili e le coppie di fatto e che l’istituzione di un registro che le tuteli non sarebbe una iattura. Anzi, a maggior ragione, ritengo che le politiche dell’inclusione sociale debbano accendere riflettori su tutte le diversità e su tutte le categorie in difficoltà e non solo su quelle che magari godono di maggiore tutela mass-mediatica".

Ma c'è di più ed ha a che fare con il quadro variabile delle alleanze che sarà meglio dettagliato a primarie concluse:. Nel Terzo polo, infatti, c'è chi aspetta con un certo interesse di sapere chi prevarrà tra Salvemini, Sansonetti e Capone. Tra questi lo stesso Pellegrino al quale non piace "il discorso delle alleanze tra simili, che si facciano al primo o al secondo turno. Se le persone che appartengono allo stesso schieramento dovessero pensarla allo stesso modo su tutto non militerebbero in partiti diversi bensì nello stesso. L’accordo è un fortissimo minimo comun denominatore che non può prescindere dalla diversità dialettica. Tali considerazioni di buonsenso devono valere sia all’interno di un partito che all’esterno. Non è intelligenza girare in polemica politica ogni vicenda della quotidianità ".

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