Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Disco verde del Senato al trattato trilaterale. Per il gasdotto Tap strada sempre più libera

Con i soli voti contrari di Sel e M5S e quattro astensioni, l'assemblea di Palazzo Madama ha ratificato il trattato tra Italia, Grecia e Albania, preliminare alla realizzazione dell'opera contestata dal Comune di Melendugno e dai comitati locali

Il Senato della Repubblica (@TM News/Infophoto).

ROMA – Con 178 voti favorevoli, 48 contrari (Sel e Movimento Cinque Stelle) e 4 astensioni, il Senato ha ratificato l’accordo trilaterale tra Italia, Grecia e Albania preliminare alla realizzazione del gasdotto Tap. Strada sempre più in discesa, dunque, per l’opera che dai giacimenti del Mar Caspio porterà il gas  in Europa, attraverso 870 chilometri di tubi, con approdo a San Foca, marina di Melendugno. Nelle scorse settimane La ratifica era stata rinviata perché la Lega Nord, pur favorevole al progetto, aveva chiesto degli approfondimenti sulla compagine azionaria di Tap non ritenendola sufficiente chiara.

Il gasdotto è considerato strategico sia a livello comunitario che nazionale e non è un caso che il premier italiano, Enrico Letta, si sia precipitato a Baku, capitale dell’Azerbaigian, dove ha sede il consorzio proprietario delle vaste riserve, già il giorno successivo all’ufficializzazione della scelta del progetto presentato dalla Trans adriatic pipeline. Ce ne erano in ballo anche altri che avrebbero disegnato una rotta più continentale con esclusione del Belpaese.

Come noto, l’amministrazione comunale di Melendugno si è espressa più volte in senso contrario al gasdotto ed è al fianco delle associazioni che stanno seguendo l’iter procedurale, passo dopo passo: la convinzione è che la vocazione turistica di quella zona – premiata con i principali riconoscimenti come la Bandiera Blu e le Cinque vele - possa essere compromessa, con pesanti ricadute sull’indotto e con conseguenze tangibili anche dal punto di vista dell’impatto ambientale. Anche la sezione provinciale della Lega italiana contro i tumori ha dichiarato pubblicamente la propria dissociazione dal progetto.

repertoriotap2-3-2Di recente sono stati organizzati e messi in calendario per i prossimi giorni incontri pubblici anche negli altri centri limitrofi a Melendugno come, Calimera, Vernole, Castrì di Lecce. Tap ha lamentato di non aver mai potuto esporre le proprie ragioni - compendiate nello studio di sostenibilità consegnato il 10 settembre - in un confronto davanti alla cittadinanza, mentre le associazioni accusano il consorzio di aver sempre favorito l’organizzazioni di riunioni a porte chiuse secondo la logica del divide et impera.

Tra scambi polemici, intanto, la situazione evolve: il pronunciamento del Senato, al quale dovrà far seguito uno analogo alla Camera, segue di qualche giorno l’inserimento del progetto Tap nell’elenco di 250 opere per l’approvvigionamento energetico che la Commissione Europea potrebbe sostenere con circa sei miliardi di euro. 

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