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Mercoledì, 19 Giugno 2024
La presa di posizione

Tavolo del centrodestra, Pala non ci sarà ma chiede il candidato sindaco: “Fuori il nome”

Il consigliere comunale che da tempo ha intrapreso un percorso autonomo e civico mancherà alla riunione per motivi personali ma non rinuncia a pungolare la coalizione: “Si parli chiaro e senza indugio. Poi le opportune valutazioni”

LECCE – Inizia la settimana che porterà il centrodestra di Lecce alla prima attesa riunione di coalizione per avviare un percorso teso a trovare programmi comuni e un candidato sindaco condiviso. Eppure, dopo gli appelli sulla necessità di fare presto e l’improvvisa accelerazione impressa alla discussione, qualcosa già scricchiola o meglio non evidenzia i presupposti di un fronte davvero unitario.

Il consigliere comunale, Giorgio Pala, che, da qualche mese, ha intrapreso un percorso autonomo di ascolto dei cittadini, con il proprio movimento “Città Futura”, rimarca la propria distanza annunciando che non siederà al tavolo dei partiti, convocato per sabato prossimo all’hotel Tiziano, motivandolo con la propria assenza fisica dal capoluogo salentino. Ma, allo stesso tempo, chiede chiarezza sul nome del candidato sindaco, ribadendo la propria autonomia e ricordando come il resto della coalizione non abbia accolto la sua proposta di ricorrere alle primarie per velocizzare scelte e tempistiche.

“Ci auguriamo – si legge in una nota firmata insieme alla segretaria del movimento, Tiziana Pastore - che la riunione del centrodestra leccese, prevista da quanto apprendiamo per sabato 11 novembre, non sia interlocutoria ma vada dritta al punto: la coalizione deve parlare chiaro, sia ai suoi potenziali elettori sia agli eventuali alleati, proponendo senza ulteriore indugio il nome di un candidato sindaco”.

Pala e Pastore evidenziano come in tempi non sospetti, ovvero fin dalla convention del movimento “La Lecce che Abbiamo in Testa” dello scorso aprile e dal lungo tour nei quartieri iniziato successivamente, avessero sottolineato il tempo perso che ha portato, dopo un anno di discussioni, a un nulla di fatto. Inoltre, rilanciano il percorso di “Lecce Futura” impegnata in un un “importante progetto di condivisione programmatica con gli amici di Azione, Puglia Popolare e Ora Lecce che offrirà un prezioso contributo alla città, di cui parleremo nei prossimi giorni”.

Poi l’annuncio e il conseguente appello: “Sabato non saremo presenti al tavolo del centrodestra anche a causa della mia assenza fisica da Lecce (sarò a Milano per impegni personali). Esortiamo, dunque, il centrodestra a prendere subito una decisione sul nome di un candidato sindaco, nonostante abbia bocciato la nostra proposta di primarie, affinché ognuno possa fare le sue opportune valutazioni”.

“Lecce Futura – insistono - è già pronta a scendere in campo con due liste civiche alle prossime elezioni, composte da professionisti e giovani: tuttavia, nessuno al di fuori dei sottoscritti è autorizzato a spendere al tavolo di sabato un accordo politico con il nostro movimento”. Il comunicato si chiude con un laconico “Chi ha orecchie per intendere” che lascia presagire l’indisponibilità ad ulteriori giochi di posizionamento e paventano la possibilità di andare anche da soli, di fatto, privando la coalizione di una voce presente tra i banchi di opposizione a Palazzo Carafa.

La percezione è che su alcuni nomi usciti in questi mesi, oltre che sul metodo scelto, Pala e il suo movimento non colgano elementi di novità su cui, invece, si vuole puntare per un percorso politico che permetta realisticamente di rendere competitiva la proposta elettorale. Il dibattito interno è aperto e ognuno dei protagonisti proverà a fare le sue mosse, sapendo che l’unità delle componenti si basi su un sottile e delicato equilibrio, per nulla scontato.

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