rotate-mobile
Calcio

La presidente del Gallipoli: "Condizionati da infortuni. Futuro? Non escludo ripescaggio in D"

Intervista alla massima esponente del Gallipoli Football Club, Paola Vella, con la quale abbiamo discusso a lungo del campionato e del blocco fino al prossimo 30 gennaio

GALLIPOLI – A capo del Gallipoli Football Club, Paola Vella negli ultimi anni ha tentato di far risalire la china a una delle piazze più prestigiose del nostro calcio.

Afferrate le redini giallorosse nel campionato di Eccellenza, ha affrontato le stagioni all’insegna del covid che hanno certamente destabilizzato il cammino dei galletti, desiderosi più che mai di far ritorno nel campionato di Serie D. Anche quest’anno l’obiettivo era quello di dare il tutto per tutto per sbarcare nella categoria regina dei dilettanti, ma al ritorno in campo il Gallipoli dovrà ripartire da un buon terzo posto, purtroppo assai distante dalla prestigiosa vetta occupata da un Martina insormontabile.

Presidente, una stagione con tante aspettative ai nastri di partenza, poi una piccola crisi dopo qualche giornata del girone di andata vi ha destabilizzato. Come ha visto la squadra e quali sono le sue considerazioni sul rendimento?

“A inizio stagione abbiamo creato una squadra che nella sua totalità non è mai scesa in campo. Abbiamo avuto nove infortuni in cinque settimane, di cui ben sei a elementi che erano titolari imprescindibili, e inoltre dei pezzi da novanta come Lopez, Fabiani e Soria non sono più tornati. Non volendo trovare giustificazioni non abbiamo mai sottolineato questo fattore muovendoci fin da subito sul mercato e il terzo posto occupato in questo momento è frutto di una serie di ragioni. Anzitutto gli infortuni che hanno cambiato i programmi del mister; in secondo luogo il fatto che alcuni giocatori non hanno rispettato le aspettative. Escludendo il Martina che ha fatto un campionato a sé, la classifica la leggo come un secondo posto, manca gran parte del girone di ritorno e abbiamo tutte le possibilità di confermarci e di superare l’Ugento. Nel nostro piccolo abbiamo fatto molti sacrifici durante la sessione invernale di calciomercato e, nonostante sia stata annunciata l’eliminazione dei play off, non abbiamo smantellato la rosa, privandoci solamente di qualche pedina che aveva ricevuto proposte dalla Serie D (Mangione a Matino chiamato da mister Toma, ndr)”.

Dopo lo scorso anno, anche nell’attuale stagioni sono state imposte direttive per ovviare alla crescita dei contagi. Secondo lei era giusto bloccare il campionato  come disposto dal comitato regionale? Inoltre, la si può considerare in qualche modo l’ennesima stangata di un periodo tutt’altro che felice per il calcio dilettantistico?

“A mio avviso lo stop dei campionati è stata una scelta giusta, in fin dei conti ci sono state richieste tre settimane di inattività nel tentativo di far passare il momento peggiore della quarta ondata. Noi come Gallipoli abbiamo ripreso gli allenamenti lunedì scorso, svolgendo solo qualche sessione in gruppo per evitare ulteriori problemi. Ad ogni modo credo che di questa esperienza vada fatta virtù, inoltre quest’anno avevamo messo in preventivo la possibilità di un blocco. Ovviamente è un situazione che, come nelle passate stagioni, grava sulle casse del club che deve comunque riconoscere le mensilità ai giocatori, in quanto il blocco non preclude, giustamente, spese e stipendi. Ma questa conseguenza non è imputabile a un determinato rappresentante del comitato regionale, anzi andava messa in preventivo sapendo che nel periodo invernale il numero dei contagi tende a salire”.

Ormai mancano pochi giorni alla ripresa del campionato, come vi state muovendo in vista di questo ritorno in campo?

“Sarà fondamentale monitorare i nostri ragazzi. Al momento noi stiamo effettuando quattro tamponi a campione al gruppo squadra al termine di ogni sessione di allenamento. Solo così, e con l’attuazione dei protocolli che ci fornisce la Lega, possiamo sperare di poter riprendere quanto prima le attività agonistiche. Nessuno di noi è uno scienziato e tanto meno ha una sfera magica, con la speranza che nuove dinamiche non portino a un prolungamento del blocco, perché nel caso in cui ciò dovesse verificarsi sarebbe anche inutile riprendere a giocare la domenica. All’inizio del mese sembrava che la direzione fosse quella di interrompere definitivamente i campionati e congelare la classifica, poi si è optato per un blocco temporaneo. A questo punto credo che gli organi abbiano ritenuto che ci possano essere le condizioni per non rendere vani gli investimenti compiuti dalle società e dalla stessa federazione”.

In ultimo, quali sono gli obiettivi futuri della presidentessa Vella e del Gallipoli Calcio?

“Come dichiarato da tempo il mio progetto a Gallipoli si pone come obiettivo quello di creare stabilità, pertanto ha una durata di due o tre anni. Personalmente mi auguro di arrivare il più in alto possibile, e non escludo che a fine anno si possa far richiesta di ripescaggio in Serie D. In fin dei conti stiamo disputando tutti i campionati per ogni fascia d’età, e stiamo adempiendo anche ad attività facoltative avanzate dalla federazione. Se dovessimo rimanere in Eccellenza, prendendo in considerazione anche il posizionamento finale, prenderemo atto e faremo le nostre valutazioni. Abbiamo voglia di combattere fino all’ultima giornata per questa piazza storica che, senza dubbio, merita palcoscenici differenti. Affermo questo nonostante qualcuno mi consideri ancora un volto nuovo a Gallipoli, oppure un elemento fuori dal campo, nonostante per ben otto anni sia stata presente sugli spalti per stare vicina al progetto Barba, quasi fossi una gallipolina doc”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La presidente del Gallipoli: "Condizionati da infortuni. Futuro? Non escludo ripescaggio in D"

LeccePrima è in caricamento