Cronaca

Incendio parte da una stufa elettrica in casa di anziano ai domiciliari

Il rogo è stato accidentale. L'uomo, 84enne di Cutrofiano, che sta scontando una pena di oltre due anni, trasferito dal figlio

CUTROFIANO – Un incendio è divampato ieri pomeriggio a Cutrofiano, in via Roma, a causa di una stufa elettrica. Forse un malfunzionamento all’origine del problema. Le scintille pare abbiano attecchito anche su una tenda della stanza da letto. E il fumo che s’è sprigionato, ha annerito le pareti.

Tutto è successo attorno alle 16,30 in casa di Lorenzo Donato Gorgoni, 85enne, molto noto in quanto ex banchiere e imprenditore, detenuto ai domiciliari fin dal febbraio scorso. Il quale ha dovuto lasciare giocoforza l’abitazione e trasferirsi per il momento in casa del figlio, dove continuerà a scontare la pena residua.  

Sono giorni di grande freddo e forse anche per questo vi è stato un picco di incidenti domestici dovuti a stufe e bombole, per difetti o usi impropri. Il caso più grave è quello del giorno di San Silvestro, dove, ad Aradeo, ha perso la vita una donna di 82 anni nell’esplosione della bombola di Gpl, che ha provocato il crollo di parte dell’abitazione. Il 2 gennaio, poi, il caso di Andrano, sempre per una bombola. Con la differenza che un 79enne è stato letteralmente miracolato. N’è uscito con poche escoriazioni.

E’ piuttosto doloso, e tutta da chiarire nei motivi, l’incendio di un’altra abitazione, a Racale, appiccato ieri mattina dallo stesso proprietario di casa, poi arrestato dopo una fuga spericolata, nientemeno che all’altezza di Mola di Bari. Una vicenda a dir poco surreale. 

Quanto avvenuto a Cutrofiano, invece, è stato puramente accidentale e dovuto al più classico degli apparecchi elettrici. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Maglie, che hanno spento le fiamme residue, e i carabinieri della stazione locale, dipendenti dalla compagnia di Gallipoli.

Il rogo non ha provocato problemi di staticità all’edificio, ma ha comunque compromesso il sistema d’impianto elettrico. Dunque, per il momento la casa non è abitabile. E Gorgoni è stato quindi costretto a spostarsi in casa del figlio. Al momento sta scontando una pena di due anni, tre mesi e venti giorni di reclusione, per fatti risalenti fra il 2004 e il 2005.  

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