Cronaca

Titolare di un locale multato per 400 euro: rifiuti conferiti fuori dal contenitore

Nel centro storico continua il giro di vite della polizia locale su pub, ristoranti e affini. Altre cinque le sanzioni da 100 euro, dopo quelle di martedì, per aver lasciato i bidoni della differenziata per strada oltre l'orario di conferimento

Foto scattata nei giorni scorsi nel centro storico di Lecce.

LECCE – Dopo le cinque contestazioni di ieri, nella mattinata di oggi sono stati elevati altri sei verbali ciascuno nei confronti di altrettanti titolari di locali pubblici del centro storico responsabili di aver violato le indicazioni del Regolamento per la gestione dei rifiuti.

In cinque casi la sanzione è stata di 100 euro per non aver rispettato la tempistica prevista per l’esposizione dei bidoncini – ci sono giorni e orari dedicati a ciascun tipo di materiale – mentre in un sesto il verbale è stato di 400 euro per abbandono di rifiuti al di fuori dei contenitori.

 “Il nostro scopo – ha commentato il comandante della polizia locale, Donato Zacheo - è quello di vedere il centro storico sgombero dalla presenza indiscriminata dei carrellati e di restituire alla città un’immagine decorosa. La nostra attività proseguirà per raggiungere l’obiettivo e consolidarlo nel tempo”.

Come noto, quando è partita la raccolta differenziata, i gestori di pub, ristoranti e affini hanno sollevato il problema della mancanza di spazi ove collocare i bidoncini in attesa della momentanea esposizione all’esterno che precede il passaggio degli operatori di Monteco. E, ad una prima serie di sanzioni, seguirono alcuni incontri con l’amministrazione comunale e con la ditta per stabilire delle misure correttive, tra cui quella che prevede contenitori di misure più ridotte (40 litri di capacità) rispetto a quelli delle tipologie inizialmente distribuiti (240 e 360).

Le multe di ieri e di oggi dimostrano che il problema non è stato definitivamente risolto e l’approssimarsi della festività dei santi patroni – da lunedì a mercoledì prossimo – lascia prevedere nuove occasioni di polemica. I gestori multati in queste ore addossano alla ditta la responsabilità di aver saltato i passaggi prefissati: uno di loro non ha esitato ed esprimere personalmente le proprie rimostranze al comandante della polizia locale, discutendo con lui animatamente nei corridoi di Palazzo Carafa.

Dalla parte dei locali pubblici si è schierato il consigliere di maggioranza Giuseppe Ripa secondo il quale si “dimentica o ignora la tipologia e le metrature dei locali commerciali esistenti nella nostra città, spesso piccoli e di pochi metri quadrati, a cui la stessa amministrazione guarda caso, concede le autorizzazioni per mettere i tavoli all'aperto occupando strade, marciapiedi e quant'altro, perché lo spazio all'interno è insufficiente".

“Oggi si pensa di risolvere il disservizio di una simile raccolta differenziata – conclude l’esponente di centrodestra con riferimento all'annunciata nuova ordinanza che impone una serie di nuovi obblighi per scongiurare la permanenza dei carrellati lungo le vie del centro - imponendo ai ristoratori, ai pubblici servizi di tenere al proprio interno i contenitori con difficile quanto dubbia convivenza tra alimenti e rifiuti. Peggio ancora pensare di  obbligare i titolari di esercizi ad affittare altri locali per consentire lo stoccaggio dei rifiuti con ulteriori aggravi economici da assommare alla già onerosa tassa sui rifiuti”.

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