Cronaca

Xylella, un fiume di gente per salvare le piante e il paesaggio del Salento

In migliaia alla manifestazione promossa dal comitato "Voce dell'ulivo". Lungo i viali di Lecce anche una decina di mezzi pesanti: si è mobilitato un pezzo intero della provincia a difesa di un comparto economico ma anche di un simbolo del territorio

Lo striscione che apre il corteo.

LECCE – Sono arrivati in circa 3mila, con dieci trattori al seguito, gli attivisti del comitato “Voce dell’ulivo” che comprende agricoltori e produttori del settore olivicolo, ma anche cittadini consapevoli della posta in palio.

L’obiettivo della manifestazione è quello di sollecitare l’attivazione immediata di tutti gli interventi necessari a fermare al diffusione della xylella fastidiosa, il batterio che produce il disseccamento degli ulivi e che ha trasformato il Salento in una zona di quarantena per la quale è stato proclamato di recente lo stato di calamità. Un punto fermo è certamente il rifiuto dell’eradicazione delle piante, pur previsto dalle misure stilate dall’Unione Europea e dalla Regione Puglia, anche a tutela dal patrimonio simbolico e identitario del Tacco d’Italia.

Ci sono i gonfaloni di sei Comuni – Ugento, Parabita, Miggiano, Racale, Taviano, Melissano - in cima al corteo che si srotola dietro lo striscione “Insieme per salvare gli ulivi – salvare gli ulivi per salvare il Salento”, e una dozzina almeno di primi cittadini con le fasce tricolori.

Il raduno in piazza Carmelo Bene, all’ingresso di Lecce, è stato ordinato e puntuale, alle 8.30 del mattino: per persone abituate a svegliarsi presto per lavorare non deve essere stato nemmeno un sacrificio. I mezzi pesanti si sono mossi dai rispettivi paesi di provenienza anche due ore prima dell’appuntamento. Ma ci sono anche studenti, nel segno di una solidarietà tra generazioni accomunate da una stessa vocazione, la cura dei campi, la produzione dell’olio e delle altre eccellenze salentine.

trattori-2-2Il corteo si snoda lungo viale De Pietro, sotto gli occhi discreti di un apparato di sicurezza che ha solo bisogno di seguire la fiumana di gente, tra la quale spiccano striscioni di Matino, Nardò e di altri centri della provincia di Lecce. La fine è prevista con un grande sit in piazza Sant’Oronzo dove però i mezzi pesanti non accederanno.

Il commissario Silletti: “Subito le buone pratiche agricole”.

E prima ancora che la manifestazione muovesse il primo passo, da Bari è giunta la nota stampa del commissario straordinario all’emergenza per la Xylella, il comandante regionale del corpo forestale dello Stato Giuseppe Silletti: “E’ necessaria un’azione immediata di potatura, trinciatura, sarchiatura e aratura dei terreni olivetati della zona infetta da Xylella fastidiosa nella zona salentina per evitare il diffondersi del vettore, ovvero dell’insetto sputacchina, causa della propagazione del fitopatogeno”.

Tra poco più di un mese, ricorda Silletti, ci sarà la schiusa delle uova: “I giovani, ancora stanziali, sono soliti vivere sulle erbacce presenti ai piedi degli olivi: buone pratiche colturali adeguate, interventi periodici, come la potatura, tesi all’arieggiamento delle piante e miglioramento dello stato vegetativo, possono ridurre in maniera imponente tali vettori, senza alcun impatto ambientale”.

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