Xylella, le battute nella fiction non piacciono al legale. Querelata la Rai

La notizia diffusa dal portale TricaseNews sta facendo velocemente il giro del web. La denuncia presentata ai carabinieri

C'erano una volta le eradicazioni...

TRICASE – “Come fai sbagli”. Non è solo il nome della nuova fiction in onda sulla Rai. E’ un modo di dire d’uso comune che nell’occasione sembra calzare a pennello. E’ stato il portale TricaseNews.it a diffondere la notizia. Che in breve ha fatto un giro molto ampio. Non fosse altro perché di mezzo c’è, appunto, Mamma Rai, che ha subito una querela, partita proprio da Tricase, per via di alcune battute presenti nella puntata del 24 aprile scorso della fiction.

A dire dell’avvocato Luigi Pietro Nuccio, infatti, che l’ha presentata presso la locale caserma dei carabinieri, il Salento tutto sarebbe stato diffamato. Di mezzo c’è la Xylella Fastidiosa (non nominata apertamente nella puntata, ma con richiamo evidente nel termine “infezione”), ribattezzata da tempo ormai immemore il batterio killer, su cui s’è aperto da tempo altrettanto immemore un dibattito infinito.

Tagliare o non tagliare? Per l’ex commissario straorinario Giuseppe Silletti era necessario estirpare, passando pure alle piante sane se troppo vicine a quelle malate. Per la Procura di Lecce, che in seguito a una serie di esposti di proprietari di fondi e associazioni (corse in parallelo con una serie di ricorsi ai tribunali amministrativi) ha aperto un fascicolo e che ha iscritto Silletti nel registro degli indagati insieme ad altri, la questione è invece tutta da vedere.

Certo, si è comunque e ancora ben lontani dall’eventuale processo, ma una cosa è certa: con l’inchiesta è arrivato anche, di fatto, anche uno stop a quel piano per le eradicazioni. Convalidando il sequestro degli alberi interessati dalle rimozioni, richiesto dalla Procura leccese, il gip Alcide Maritati aveva peraltro motivato il tutto puntualizzando come non vi fosse un nesso di casualità accertato fra la malattia identificata nel Codiro e il batterio.

Tutto ben noto per chi ha seguito la vicenda per filo e per segno, sebbene restino ancora aperte le polemiche e nel frattempo sia stato varato un nuovo piano, decisamente meno invasivo e rispettoso in particolare delle piante monumentali. Di sicuro, la materia è di una tale complessità che anche fra gli esperti più ferrati permangono diverse scuole di pensiero.

Ora, il nodo. Nell’ultima puntata, scrive il portale di Tricase, citando lo scambio di battute che ha fatto sobbalzare il legale dalla sedia, si evincono tali passaggi: “Dal minuto 00:20:58 al minuto 00:21:12 andava in onda un dialogo tra i coniugi Walter e Valeria Spinelli, interpretati dagli attori Daniele Pecci e Francesca Inaudi, i quali sfogliando un album di fotografie dichiaravano: Lui: “Ah… qua stavamo in Salento me lo ricordo per la festa della pizzica…”. Lei: “Era tutto così diverso…”.  Lui: “Eh sì, questi ulivi non ci stanno piu, sono stati tagliati perché ci fu quell’infezione, te lo ricordi?”

Apriti cielo. Tali parole sono state viste come lesive della reputazione del Salento, proprio in virtù dello stop imposto al discusso piano sugli abbattimenti che (questo è evidente) ha scongiurato tagli di scure a spron battuto, e non in senso metaforico.

In sostanza, l’ipotesi è che la vicenda possa essere stata veicolata in modo distorto o comunque superficiale, a discapito di una terra che vive di turismo e agricoltura, con il rischio di rappresentare in quelle poche parole un territorio quasi raso al suolo. E magari inducendo più di qualche turista a disdire le prenotazioni o a scegliere altre mete, temendo di non ritrovare quei paesaggi caratteristici fatti di distese di ulivi.

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Ovviamente, lo scopo finale di questa denuncia non è racimolare soldi per sé, ma favorire associazioni senza scopo di lucro nell’eventualità che la questione andasse avanti fino al giudizio e ai verdetti sfavorevoli alla tv di Stato.

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