Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Verifiche delle caldaie, tra le ipotesi la rescissione del contratto con l’azienda

Dopo la tregua sancita a febbraio, la società incaricata dal Comune di Lecce ha ripreso i controlli e le notifiche dei verbali ma l'assessore all'Ambiente, Andrea Guido invita i cittadini a chiederne l'annullamento. Lunedì ci sarà un nuovo incontro

LECCE – Tra l’amministrazione comunale di Lecce e Vit, società di verifica della regolarità degli impianti termici, si potrebbe arrivare anche alla rescissione del contratto. Lo fa intendere il consigliere comunale del Pd, Antonio Rotundo, all’indomani della presa di posizione dell’assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, Andrea Guido.

L’esponente della giunta ha infatti invitato i leccesi che si sono visti notificare verbali per irregolarità legate alla presenza di valvole termostatiche e di cronotermostati a chiederne l’annullamento presso gli uffici dell’azienda. Il caso era scoppiato all’inizio del nuovo anno, quando molti proprietari di immobili – già alle prese con la revisione della rendita catastale successiva al classamento dell’Agenzia del territorio – avevano ricevuto la visita del personale qualificato e con essa la constatazione di non essere in regola rispetto a prescrizioni non richiesta fino alla verifica precedente che concerneva soltanto la qualità dei fumi.

Già allora Guido convocò i responsabili Vit in Comune per concordare una linea di condotta che non fosse vessatoria nei confronti dei cittadini: guerra alle emissioni fuori norma, si disse in sostanza, ma tolleranza e piuttosto informazione rispetto alla necessità di predisporre valvole e termostati di ultima generazione. Eppure quell’accordo sembra essere stato disatteso tanto che le ondate di controlli sarebbero riprese con conseguente messe di verbali notificati. Lunedì, fa sapere Rotundo, ci sarà un nuovo incontro al Comune di Lecce.

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