Cronaca

Nuovi assalti a distributori e casseforti: poi a rimetterci sono gli utenti

La frequenza degli episodi contro gli uffici postali ha già portato, di recente, l'azienda a limitare l'erogazione del denaro, in Puglia e in provincia di Matera

Il postamat in piazza Napoli, a Lecce.

LECCE - Rapine, furti, atti di vandalismo, per le filiali di Poste Italiane non c'è tregua. Le cronache raccontano con preoccupante frequenza di episodi criminali, sopratutto di assalti notturni, tanto numerosi che a febbraio l'azienda decise di sottoporre a restrizioni l'erogazione di contanti dagli sportelli automatici, abilitati, in pratica, solo negli orari di apertura degli uffici.

Il provvedimento ha messo in difficoltà i correntisti e gli utenti occasionali, impossibilitati al prelievo nel fine settimana e nei festivi. I disagi sono stati ancora più consistenti nei piccoli centri e in quelli più isolati. Le associazioni dei consumatori hanno protestato e una qualche forma di pressione politica è stata esercitata affinchè si giungesse a una revoca della misura, cosa che è effettivamente avvenuta seppure con un ritorno alla normalità progressivo e non uniforme.

I recenti episodi, tuttavia, suonano come un campanello d'allarme. Nella notte tra domenica e lunedì, nel mirino dei malviventi, è finita la filiale di piazza Aldo Moro, a Surbo. I ladri hanno oscurato le videocamere con sacchetti di plastica e con una flessibile hanno forzato il postamat: bottino qualche decina di migliaia di euro. Il 23 maggio, con l'aiuto determinante di un escavatore, hanno sventrato e prelevato il distributore automatico a Galugnano, frazione di San Donato di Lecce, per poi svuotarlo di circa tremila euro in una campagna nelle vicinanze. 

Poi ci sono i colpi non riusciti, che sembrano denotare un cambio di strategia. Il 2 di marzo, a Chiesanuova, frazione di Sannicola, i ladri hanno addirittura tentato l'assalto direttamente alla cassaforte, non essendo l'ufficio dotato di postamat. L'allarme ha fatto saltare i loro piani. Esattamente un mese dopo azione probabilmente con lo stesso obiettivo a Porto Cesareo: forzatura della porta posteriore e dentro con la fiamma ossidrica.

 All'alba del 4 aprile i carabinieri del nucleo operativo radiomobile hanno sorpreso un uomo, incappucciato, nei pressi della filiala di piazza Napoli, a Lecce: alla vista della gazzella dell'Arma, il malvivente è salito a bordo di un'auto a bordo sulla quale vi era un'altra persona, dandosi alla fuga. 

Proprio presso quest'ultimo ufficio è stata predisposto negli ultimi giorni il sistema per macchiare le banconote in caso di furto. Un deterrente che, se adottato sistematicamente, potrebbe ridimensionare il numero dei reati e scongiurare provvedimenti, come quello di febbraio, che si ripercuotono sull'incolpevole utenza.

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