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Scippo nel quartiere Leuca: donna ferita. È il terzo in pochi giorni

Questa volta è successo nel tratto terminale di via Dalmazia. Monta la preoccupazione fra i residenti della zona: in meno di un mese, altre aggressioni a donne, una rapina e un un tentato furto in un'attività commerciale. Troppi casi

LECCE – Ancora uno scippo nel quartiere Leuca. Più o meno, sempre nello stesso quadrante. Si tratta almeno del terzo nel giro di poche settimane, in una zona di Lecce dove si sono verificati, negli ultimi tempi, anche altri episodi di microcriminalità, come una rapina in una pizzeria e un tentativo di furto in una parafarmacia. Tanti, troppi casi che si sommano e che fanno montare il malessere fra i residenti. Fra l’altro, le descrizioni di volta in volta differenti circa le fattezze degli autori dei reati, rimandano a soggetti di volta in volta diversi. Segno evidente che non vi sia una sola persona che opera a livello seriale, ma singoli sbandati. Il che è ancor più destabilizzante per chi deve svolgere le indagini.    

Questa volta l’episodio si è consumato in via Dalmazia, una delle stradine di raccordo fra via Leuca e via Abruzzi. Ad agire, secondo le testimonianze, dovrebbe essere stato un ragazzo di colore, di altezza media. Vestito con giubbotto scuro, cappuccio, e con mascherina chirurgica sul volto, il malvivente ha preso di mira una donna che stava rincasando. Tutto è avvenuto nel giro di pochi istanti, intorno alle 20,15, nel secondo tratto di via Dalmazia, superato l’incrocio con via Abruzzi, laddove la strada scende verso il parco Tafuro, rasentando il muro di cinta dell’istituto scolastico “Ammirato-Falcone”.                                            

La vittima è una donna leccese di 60 anni. Lo scippatore si è avvicinato a piedi e, colpendola di sorpresa alle spalle, le ha strappato la borsa. Non solo. L’ha fatto con tale veemenza che la donna, purtroppo, è anche caduta per terra, battendo la testa, forse resistendo per istinto allo strappo. Nella borsa c’erano carte di credito, documenti, uno smartphone e soldi in contanti per oltre 200 euro. Dato il colpo subito, sul posto è stato richiesto l’intervento degli operatori del 118. La 60enne ha riportato un lieve trauma cranico, ma non ha voluto essere trasportata in ospedale. Quanto alle indagini, sono affidate alla polizia. Sul posto, gli agenti della Sezione volanti e la Squadra mobile.

Gli altri episodi

Solo il 18 gennaio scorso, a poca distanza, è rimasta vittima di uno scippo una donna romana di 52 anni, che alloggiava in quei giorni in un bed and breakfast di viale Marche. Sorpresa anche in quella circostanza alle spalle, da un uomo vestito di scuro, piuttosto basso, probabilmente leccese, che è stato però costretto anche a buttare via lo zaino appena depredato, forse perché sentitosi disturbato, con il fiato sul collo degli agenti. Lo zaino, infatti, stato ritrovato in via Camillo Palma, a breve distanza, con dentro ancora tutti i soldi e i documenti.

Risale, invece, al 3 gennaio, un altro scippo violento ai danni di una leccese 68enne, aggredita e ferita in via Corvaglia da un ragazzo e una ragazza; entrambi giovani, lui rasato e con un neo, lei con i capelli tinti di rosa, stando alle testimonianze, le hanno portato via la borsa con soldi ed effetti personali. E da non dimenticare, nel mezzo, anche la rapina alla pizzeria Mister Gastrò di via Leuca (9 gennaio), a opera di un giovane, anche in quel caso probabilmente leccese, armato di coltello e con mascherina nera sul volto (500 euro il bottino). Mentre, andando a ritroso, la notte fra 30 e 31 dicembre, qualcuno ha tentato pure di rubare nella parafarmacia San Vito di via Pordenone, ma è stato costretto alla fuga per l’arrivo della vigilanza, dopo aver forzato la serranda.

La rabbia dei residenti

Fra i residenti l’agitazione è ormai palpabile. Di questi episodi se ne parla sempre più apertamente sui social e su gruppi di Whatsapp. Rassegnazione, rabbia e ansia sono i sentimenti più diffusi, con la richiesta di aumentare i controlli, specie nelle ore serali. Nonostante il lockdown, fra l'altro, in tutta la zona vi sono diversi minimarket aperti fino a tardi. E nelle zone circostanti, si creano piccoli assembramenti di soggetti che si soffermano a consumare alcolici. Situazioni, val bene puntualizzarlo, segnalate più volte. 

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